Europee 2019: Il Nuovo Assetto del Parlamento

A una settimana dalle elezioni europee è il momento di fare un bilancio per capire quali forze politiche hanno ottenuto maggiori consensi e quali ne hanno persi. Cerchiamo di capire chi si può considerare vincitore e chi no. Quali nuove alleanze sono nate e come si coloreranno i 751 seggi del Parlamento Europeo.
Nonostante siano state le elezioni con la maggiore affluenza dal 1994, ben il 50,97 % rispetto al 42,6 % del 2014, in certi stati l’astensionismo ha fatto da padrone, soprattutto nella regione balcanica dove i votanti sono stati meno di un terzo degli aventi diritto.
A livello politico gli equilibri non risultano particolarmente turbati rispetto alle elezioni del 2014: il Partito Popolare e quello Social Democratico insieme all’ALDE risultano i tre partiti maggioritari da cui potrebbe nascere una maggioranza di governo “di centro”.

D’altro canto però non si può ignorare l’ascesa dei sovranisti, che insieme ai Conservatori e al partito di Farage hanno visto crescere il proprio consenso a discapito di EPP, S&D e ALDE che invece l’hanno visto scemare.
Sono diversi, infatti, sebbene sia molto improbabile, i Popolari più propensi a una collaborazione con l’Alleanza di Salvini piuttosto che con i Social Democratici. Tra questi Orban e Berlusconi, mentre contraria è la Merkel.

Tra gli Euroscettici per antonomasia troviamo il Brexit Party, in coalizione coi 5 stelle (risultati), che a seguito dei mancati accordi per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ha fatto il pieno di voti ottenendo il 30,75 % dei consensi in patria.

Dall’altra parte della barricata, ci sono i Verdi europeisti ad essere esplosi in queste elezioni. Con oltre 60 seggi, si confermano quinta coalizione in Europa, forti soprattutto della sensibilizzazione al problema del cambiamento climatico e dell’inquinamento, molto sentita in diversi paesi europei tra cui Germania e Francia.

Assetto Politico del Parlamento Europeo 2019-2024 – 751 seggi

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Di seguito le coalizioni europee per numero di  seggi ottenuti

EPP – Partito Popolare Europeo

Raggruppa la maggior parte dei partiti moderati di destra di democrazia cristiana, in queste elezioni ha visto una perdita di consensi rispetto al 2014.

Il loro capogruppo è il tedesco Manfred Weber. Il partito maggioritario all’interno dell’alleanza è quello della cancelliera tedesca Angela Merkel: Christlich Demokratische Union Deutschlands (Unione Cristiano-Democratica di Germania), decisamente riluttante a una possibile alleanza col fronte sovranista, mentre altri partiti come Fidesz – Fiatal Demokratàk Szovetsége (Unione dei Giovani Democratici), attualmente “sospeso” dall’alleanza popolare, guidato dal leader ungherese Viktor Orbàn, di inclinazione più sovranista, sarebbero a favore di una collaborazione con l’Alleanza di Salvini. In questa coalizione è presente anche Forza Italia (risultati).

 

 

S&D – Socialisti e Democratici

Guidato dal bulgaro Sergej Dmitrievič Stanišev, S&D è una coalizione decisamente europeista che raggruppa la maggior parte dei partiti di centro sinistra di ideologia social democratica d’Europa. In queste elezioni ha visto una perdita di consensi rispetto al 2014.

Tra questi, il principale è il Partido Socialista Obrero Español, (Partito Socialista Operario Spagnolo), seguito dal Partito Democratico (risultati) e dal tedesco Sozialdemokratische Partei Deutschlands (Partito Socialdemocratico Tedesco).

 

 

ALDE + En Marche – Alleanza dei Liberali e dei Democratici

Liberali, progressisti, europeisti. È il République En Marche (Repubblica in Marcia), fondato nel 2016 da Emmanuel Macron, premier francese, la colonna portante di questa alleanza, seguito dai Liberal Democrats dell’inglese Vince Cable.

 

ENF – Europa delle Nazioni e della Libertà – Alleanza di Salvini

È la coalizione che raggruppa i partiti più sovranisti ed euroscettici. Al grido di “cambiamo l’Europa dall’interno” e “prima gli stati sovrani”, Matteo Salvini, leader italiano della Lega (risultati), primo partito della coalizione e d’Italia, è riuscito a unire in un unico fronte molti dei partiti euroscettici e populisti d’Europa.

Lo affiancano altri partiti già appartenenti a ENF, come il Rassemblement Nazional (Raggruppamento Nazionale) della francese Marine Le Pen, che in patria è riuscita a superare il premier Macron, e l’Afd tedesco, un tempo nel blocco EFFD.

 

Verdi – Alleanza Libera Europea

Sono un partito di ispirazione ambientalista. I loro consensi sono di molto aumentati negli ultimi anni  di pari passo con l’incremento della consapevolezza delle persone riguardo ai problemi provocati dall’inquinamento e dal cambiamento climatico, fino a divenire il quinto partito per numero di seggi.

Il partito maggioritario di questo blocco è Die Grünen (I Verdi) che in Germania ha ottenuto il 20,5% dei voti.

 

Conservatori e Riformisti Europei

Gruppo parlamentare fondato nel 2009 da partiti conservatori di destra e di centro-destra che si dichiarano euroscettici e antifederalisti, in quanto si oppongono al federalismo europeo.

Il primo partito è il polacco Prawo i Sprawiedliwość (Diritto e Giustizia). In questa coalizione è presente Fratelli d’Italia (Risultati).

 

EFFD-Europa della Libertà e della Democrazia Diretta

Guidato da Nigel Farage, leader del Brexit Party, questo partito europeo è contrario al centralismo burocratico dell’Unione. Il Brexit Party, primo partito in Gran Bretagna, è seguito dal MoVimento 5 stelle (Risultati), guidato da Luigi Di Maio, che in Italia ha dimezzato i consensi rispetto alle scorse elezioni politiche. Il partito tedesco Afd sarebbe passato all’Alleanza di Salvini.

 

GUE-NGL Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica

È un gruppo politico costituito su iniziativa di due distinte organizzazioni politiche: il Partito della Sinistra Europea, socialista e comunista e l’Alleanza della Sinistra Verde Nordica, ecosocialisti del Nord Europa.

Dal 2012, il capogruppo è Gabriele Zimmer.

 

Partiti Senza Coalizione

Partiti entrati per la prima volta nel parlamento europeo o non facenti parte di alcuna alleanza, tra questi c’è il partito catalano Vox e i diversi Partiti Pirata. Si dividono circa 30 seggi.

 

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One Response to Europee 2019: Il Nuovo Assetto del Parlamento

  1. Robi Giugno 4, 2019 at 12:07 pm #

    Molto interessante e dettagliato